Museo della Mente riapre a Roma con fondi Pnrr

La riapertura arriva dopo i lavori avviati nel gennaio 2022, sostenuti da 960.000 euro PNRR per il restauro conservativo della facciata, 855.000 euro regionali per le lavorazioni interne e 650.000 euro destinati al nuovo allestimento Portatori sani di diversità

La facciata è stata inserita nel progetto del Piano Integrato Santa Maria della Pietà, Missione 5 Roma, con 960.000 euro di risorse PNRR dedicati al restauro conservativo e al recupero. Le lavorazioni interne hanno seguito un canale regionale e di bilancio da 855.000 euro. A questi importi si aggiunge il nuovo allestimento, finanziato con 650.000 euro attraverso Lazio Innova. Questa divisione dei fondi racconta una scelta tecnica: prima la struttura, poi la capacità narrativa. La facciata recupera il fronte architettonico del Padiglione 6, gli interni rendono utilizzabile lo spazio e l’allestimento aggiorna il linguaggio museale. Il risultato atteso per chi entra oggi è un edificio nuovamente leggibile, con una funzione culturale coerente con la storia del luogo.
La riapertura assume peso urbano perché il Santa Maria della Pietà è un grande comparto pubblico con funzioni più ampie rispetto a un singolo museo isolato. Il Padiglione 6 viene collocato dentro un percorso di rigenerazione del complesso che vale circa 50 milioni di euro, con l’obiettivo di restituire progressivamente spazi, servizi, aree verdi e funzioni culturali alla città. Roma Capitale qualifica il museo come primo tassello di questa restituzione pubblica.

Qui l’effetto si allarga dai visitatori del museo a Monte Mario, al Municipio XIV e all’uso quotidiano di un parco monumentale che per decenni è stato percepito attraverso la sua eredità manicomiale.
L’investimento da 650.000 euro finanzia nuovi apparati scenici e una rete regionale della salute mentale che coinvolge anche l’esperienza di Rieti.