Il DL Pnrr 2026 prevede l’attivazione di due nuovi strumenti finanziari strategici per
l’Italia: uno riguarda il settore delle infrastrutture idriche, che finanzierà 1 miliardo di
euro di progetti, e l’altro riguarda, invece, gli investimenti nel settore delle energie
rinnovabili per oltre 4 miliardi di euro. Si tratta di strumenti che si aggiungono a quelli
relativi all’housing universitario per circa 600 milioni di euro e alla transizione digitale,
con oltre 730 milioni, previsti nell’ultima legge di bilancio.
Il decreto inoltre rende strutturale la conferenza di servizi decisoria in forma accelerata,
affiancandola alle modalità già previste. L’amministrazione procedente può attivarla
direttamente, riducendo i margini di discrezionalità procedurale. I pareri devono
essere resi entro 30 giorni, estesi a 45 giorni per le amministrazioni competenti in
materia ambientale, paesaggistica, sanitaria e di tutela dei beni culturali. Se i pareri non
vengono resi, scatta il silenzio-assenso automatico, con attestazione telematica e
automatica dello stesso, senza la necessità che sia il privato a richiederla. Si rafforza,
inoltre, l’obbligo di motivazione del dissenso, che deve indicare puntualmente
prescrizioni e misure correttive compatibili con il progetto.
