Decreto PNRR 2026: semplificazioni strutturali e nuovi fondi per costruzioni, energia e infrastrutture

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il 29 gennaio 2026 il nuovo decreto-legge per l’attuazione del PNRR, con misure rilevanti per edilizia e infrastrutture. L’obiettivo è garantire il raggiungimento dei target entro il 2026, rafforzando sia la semplificazione amministrativa sia il sostegno finanziario ai cantieri.

Conferenza di Servizi Accelerata: ora è strutturale

Diventa definitiva e telematica la Conferenza di servizi accelerata, introdotta in via emergenziale nel 2020. Le principali novità:

  • tempi dimezzati: 30 giorni per le amministrazioni (45 per enti ambientali, paesaggistici e sanitari);
  • silenzio-assenso automatico in caso di mancata risposta o dissenso non motivato;
  • riunione telematica conclusiva entro 15 giorni;
  • obbligo di motivare eventuali dissensi indicando prescrizioni e costi.

Una misura che punta a ridurre in modo strutturale i tempi autorizzativi.

Nuovi fondi per agrivoltaico, biometano e CER

Previsti contributi in conto capitale per:

  • impianti di biometano;
  • impianti agrivoltaici;
  • Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) e autoconsumo collettivo.

Il GSE potrà anticipare fino al 10% delle risorse e dovrà stipulare gli accordi entro il 30 giugno 2026. Gli impianti dovranno entrare in esercizio entro 24 mesi.

Installatori FER: digitalizzazione e standard formativi

Introdotto un modulo unico digitale interoperabile per la trasmissione degli attestati di formazione alle Camere di Commercio, con aggiornamento automatico delle visure. Fissata inoltre una durata minima di 24 ore per i corsi di aggiornamento degli installatori di impianti a fonti rinnovabili.

Ferrovie: anticipo liquidità e gestione riserve

Per garantire la continuità dei cantieri ferroviari PNRR:

  • RFI potrà erogare fino al 10% delle riserve iscritte in contabilità come anticipo, previa garanzia;
  • 270 giorni per la definizione delle riserve tramite Collegio Consultivo Tecnico;
  • ampliati i poteri di esproprio per aree destinate a riambientalizzazione e gestione terre e rocce da scavo.

Un miliardo per il settore idrico

Istituito il Fondo nazionale per gli investimenti infrastrutturali e per la sicurezza nel settore idrico (FNIISSI) con una dotazione di 1 miliardo di euro. Le risorse – gestite da Invitalia – finanzieranno prioritariamente i progetti del Piano nazionale, privilegiando interventi con cofinanziamenti privati o in partenariato pubblico-privato.

Edilizia universitaria: iter più rapido

Per accelerare la creazione di nuovi posti letto:

  • proroga del Commissario straordinario fino al 2029;
  • eliminata la necessità di piani attuativi se gli interventi sono già previsti negli strumenti urbanistici generali;
  • sufficiente il permesso di costruire convenzionato.

Bonifiche e aree interne

  • Le autorizzazioni ottenute in conferenza di servizi restano valide per tutta la durata del progetto di bonifica.
  • Stanziati 90 milioni (2026-2027) per infrastrutture pubbliche nei Comuni delle aree interne a rischio sismico.

Il decreto consolida quindi la fase finale del PNRR con una doppia strategia: rendere permanenti le semplificazioni procedurali e rafforzare il sostegno finanziario a energia, ferrovie e infrastrutture idriche, settori chiave per la tenuta dei cantieri e per la transizione energetica.