La messa in sicurezza delle scuole romane dall’amianto resta una sfida aperta, nonostante i progressi avviati anche grazie ai cantieri del PNRR. Il censimento della Città Metropolitana ha individuato 111 istituti scolastici con presenza di amianto in strutture e infissi; finora sono stati completati 37 interventi, con 10 milioni di euro già stanziati per opere di contenimento e bonifica.
Il nodo centrale riguarda proprio il rapporto con il PNRR. In diversi casi, infatti, la presenza di amianto è emersa solo durante lavori di manutenzione straordinaria e adeguamento finanziati dal Piano, confermando come molti edifici scolastici presentino criticità non sempre rilevate in precedenza. I cantieri PNRR hanno quindi avuto anche l’effetto di far emergere problemi strutturali nascosti, ma senza garantire automaticamente le risorse necessarie per affrontarli integralmente.
A complicare il quadro c’è poi il tema dei fondi non utilizzati: secondo la Città Metropolitana, circa 40 milioni di euro di risparmi ottenuti dalle gare PNRR rischiano di dover essere restituiti a Bruxelles per le attuali regole di rendicontazione, invece di essere reinvestiti negli stessi progetti scolastici. Da qui l’appello al Governo e alla Regione per consentire il riutilizzo di queste risorse, considerate essenziali per completare le bonifiche.
La vicenda evidenzia un punto critico della fase attuativa del Piano: il PNRR accelera i cantieri e fa emergere i fabbisogni reali, ma le regole sulla rendicontazione e sul riuso delle economie rischiano di limitare la capacità degli enti di rispondere fino in fondo ai problemi scoperti in corso d’opera.
