A Borgo Pio cresce la protesta dei residenti contro il progetto del parcheggio interrato di piazza Capponi, previsto come opera legata al Giubileo. Secondo il Comitato di Base Rione Borgo, venuta meno la fase giubilare, l’intervento non avrebbe più i requisiti di urgenza e indifferibilità che ne avevano giustificato l’avvio.
I residenti contestano soprattutto la natura dell’opera, destinata a realizzare 140 box privati, senza posti a rotazione, e denunciano disagi legati al cantiere, alla perdita dello spazio pubblico della piazza e ai possibili rischi per la stabilità degli edifici vicini, a causa degli scavi profondi e delle vibrazioni.
Nel primo scavo, aperto a marzo e ora richiuso, sono emersi reperti archeologici, tra cui una strada medievale, fognature ottocentesche e murature settecentesche, poi trasferiti nei depositi della Soprintendenza. A metà settembre dovrebbe partire una seconda indagine archeologica nell’area tra via Properzio e via Capponi.
Il Comitato chiede quindi al Comune di riconsiderare la concessione, anche alla luce dei dubbi sul progetto esecutivo e sull’effettiva utilità pubblica dell’intervento.
