A Roma si riapre il confronto sul futuro dei Casali di Giano, ad Acilia Nord, progetto di riqualificazione dei ruderi abbandonati da circa cinquant’anni. L’intervento aveva ottenuto uno stanziamento di 3 milioni di euro nell’ambito del programma PNRR “Caput Mundi”, dedicato alla valorizzazione dei beni culturali e architettonici della Capitale in vista del Giubileo.
Il finanziamento è però decaduto dopo che l’impresa aggiudicataria dell’appalto ha rifiutato di sottoscrivere l’Ordine di Attivazione, interrompendo il percorso attuativo. Con la chiusura della scadenza PNRR del 30 giugno, il tema è tornato al centro del dibattito politico locale.
La consigliera regionale del Pd Emanuela Droghei ha chiesto al Governo di rifinanziare l’opera e di mettere la Soprintendenza nelle condizioni di riprendere il progetto, già approvato e considerato cantierabile. Secondo Droghei, il recupero dei Casali rappresenterebbe un intervento importante per restituire al quartiere nuovi spazi pubblici, culturali e sociali.
La vicenda evidenzia uno dei nodi della fase post-PNRR: il destino degli interventi definanziati o rimasti fuori dai tempi del Piano e la necessità di individuare eventuali fonti alternative per non disperdere progettualità già avviate.
