Alloggi universitari PNRR: intervento di Cdp per rispettare le scadenze 2026–2027

Per raggiungere l’obiettivo dei 60mila nuovi posti letto per studenti universitari, previsto dal PNRR, il cronoprogramma impone tempi serrati: 30mila posti dovranno essere pronti entro il 15 luglio 2026, mentre i restanti potranno essere completati entro il 15 maggio 2027, grazie al coinvolgimento di Cassa depositi e prestiti (Cdp) previsto dall’ultima legge di Bilancio.
Ad oggi sono state presentate circa mille domande, per oltre 100mila posti letto candidabili: 76mila sono stati ritenuti ammissibili, 60mila già approvati, mentre 16mila sono ancora in valutazione. Per 50mila posti si è arrivati ai decreti di ammissione e per 45mila alla firma degli atti d’obbligo. Il nuovo bando Cdp da 599 milioni di euro potrà rimettere in gioco anche progetti precedentemente esclusi. Possono candidarsi, entro il 29 giugno, operatori pubblici e privati con immobili da almeno 18 posti letto in comuni sede di ateneo, impegnandosi a:
• applicare tariffe inferiori del 15% ai valori medi di mercato;
• riservare almeno il 30% dei posti agli studenti meritevoli senza mezzi;
• garantire per 12 anni la destinazione a residenza universitaria.
Gli interventi dovranno concludersi entro il 15 maggio 2027 per accedere al contributo a fondo perduto di 20mila euro per posto letto (ridotto a 18mila per chi ripresenta una domanda già respinta o ritirata). La data spartiacque sarà il 28 febbraio 2026: dopo tale termine, per alcuni progetti il contributo potrà scendere a 19mila euro.
Il decreto PNRR approvato il 29 gennaio introduce inoltre tre novità rilevanti:

  1. proroga al 31 dicembre 2029 dell’incarico del commissario straordinario agli alloggi;
  2. possibilità di erogazione ex post del contributo di gestione, evitando fideiussioni onerose per i gestori;
  3. semplificazione delle procedure urbanistiche per gli studentati in aree già urbanizzate, tramite permesso di costruire convenzionato.